
CATANIA – C‘è un gruppo folk-rock che da diciassette anni (era il 1993) gira l’Italia conquistando le piazze. Il loro nome è Bandabardò.
La folla impazzisce per la loro musica: durante i concerti si salta, si balla, ma soprattutto ci si diverte. Perché questa band si caratterizza per i testi simpatici e le sonorità coinvolgenti: un sound energico, che riesce ad allietare il pubblico con splendide esibizioni unplugged.
Tutto questo e molto altro ancora, è contenuto dentro il calendario di “Etnafest 2010”, che oggi, martedì 27 luglio alle 21.00, proporrà la musica acustica dell’attesissimo gruppo.
La Bandabardò fa parte delle realtà musicali in ascesa nel panorama italiano: il repertorio che riescono a produrre è di indiscussa qualità per gli amanti del genere e i loro pezzi rappresentano il giusto connubio tra la musica popolare ed il rock.
I componenti del gruppo scaldano l´ambiente al suono di tre chitarre - un rincorrersi tra tempi diversi, che si ricongiungono poi agli altri strumenti in un unico grande ritmo - un basso e una batteria, avvalendosi di un percussionista che dà il via all´atmosfera di danza popolare. I testi - scritti con sapienza lessicale - non sono né banali, né violenti, né volgari. L´uso di metafore e la forte carica espressiva li caratterizza e senza alcun dubbio è uno dei punti di forza della band.
Già numerosissime le prenotazioni da tutta la Sicilia per assistere al concerto della formazione fiorentina che “schiera” Erriquez e Finaz alle chitarre, Donbachi al contrabbasso e al basso, Cantax (tecnico del suono), Orla alla Chitarra elettrica, Nuto alla batteria e Ramon alle percussioni e tromba.
Con sei album all’attivo, il gruppo, nato con la convinzione che sia “bello e divertente portare su un palco la stessa atmosfera di festa che si instaura nelle cantate tra amici", farà risuonare l’Anfiteatro delle Ciminiere di Catania.
UNA CARRIERA DI SUCCESSO: LA STORIA
Dal primo Cd, “Il Circo Mangione” la Bandabardò ha fatto molta strada e molti, molti concerti, ma è sempre rimasta fedele allo spirito del primo album. Dopo il successo ottenuto ("Il Circo Mangione” vince anche il Premio Ciampi) nel 1998 esce un altro album che conferma il talento del gruppo: “Iniziali B.B.". Nel 1999 i ragazzi registrano il primo live, “Barbaro Tour", che esce in copie limitate. Il terzo cd, “Mojito Football Club” esce all’inizio del 2000 e riscuote il favore della critica, venendo eletto come disco del mese da Rockerilla. L’anno successivo la Bandabardò torna con “Se mi rilasso… collasso", una raccolta di brani live più un brano inedito, “Manifesto” e nel 2002 con “Bondo! Bondo!” il gruppo si propone ancora una volta in tutta la sua ecletticità e versatilità, presentando un lavoro di grande qualità che raggiunge i vertici delle classifiche italiane per alcune settimane.
L’uscita di “Bondo! Bondo!” segna una tappa importante nella storia del gruppo che porta la propria musica in tour in Italia, Spagna, Francia e Svizzera per un anno e mezzo di concerti affollatissimi, facendosi conoscere sempre più anche all’estero. Il 2002 segna inoltre l’uscita di Paolino dal gruppo, sostituito nella tournée invernale da Ughito, percussionista dei Malfunk e vecchia conoscenza dei bardozziani, e poi da aprile 2003 da Ramon ai fiati e alle percussioni.
Ramon è da allora parte integrante del gruppo, e ha contribuito in modo significativo anche all’ultimo album.
“Tre passi avanti", uscito il 3 settembre 2004, è la nuova avventura della Bandabardò che si prepara a un nuovo lunghissimo tour con molte tappe in Italia e all’estero.
La Bandabardò ha sposato in pieno la causa dei fricchettoni e del loro leader Fernandez: «Siamo per la rivalutazione dei rapporti umani, dei miscugli razziali e culturali. Lottiamo per un mondo a misura di donna e di bambino e per vedere un giorno trionfare allegria e gentilezza».
I biglietti per lo spettacoli sono in prevendita nel circuito Box Office Sicilia.
Il programma completo degli eventi è scaricabile dal sito www.etnafest2010.it