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UN BACIO CON LO SCRUSCIO

1219bf8b-9c27-4fb4-8a2f-3fbc2f569facL’amore è un concetto ampio: etereo come l’aria, consistente come può essere un bacio di quelli con lo scruscio. Evanescente è l’amore che non ti appassiona, così come palpabile è quel sentimento che divora e lo senti fisicamente che sale e scende, rosicchia lo stomaco o comprime le tempie. L’ammore con due emme o l’amooore con tre “O”.
Basta conoscerlo per evitare tutto ciò che si pone in antitesi. Ostile. Riluttante. Inverso al cuore. Sai quante sfumature? Se conosci l’ardore, allora sì che sai quanto fredda può essere l’indifferenza, quanta nausea fuoriesce dal disprezzo, quanto vile può essere lo spregio. Ma c’è un “però”. È quello che move il sole e l’altre stelle, è l’amore che tutto cancella e nulla vuole in cambio.
È l’attaccamento a una passione; l’inclinazione benevola verso quella che diventa molto più che una professione; la fiamma che divampa contro la stanchezza, il malumore, il dissapore. Parlare col linguaggio dell’amore è un modo per esorcizzare una giornata che comincia senza sole; è lo strumento per fronteggiare il rancore, che a volte serpeggia in una contemporaneità meschina e strisciante.
L’antidoto ai veleni; il conforto; l’incoraggiamento a correre senza sostare; a sfrecciare scansando gli ostacoli e raggirando i raggiri. Il contenuto della scatola che racchiude la quotidianità vogliamo sia questo. Jo mi chiamo. Romantico sono.